Programmi di formazione dottorale del Curriculum di “Studi di genere”

  • Pratiche e modelli femminili, relazioni e identità di genere fra il XIX e il XX secolo (M-STO/04)

Responsabile: Stefania Bartoloni

Le grandi trasformazioni economiche e politiche, sociali e culturali del XIX e XX secolo hanno avuto un impatto sulle identità e sulle relazioni di genere. Eventi e passaggi come la società di massa, il colonialismo, i totalitarismi, i conflitti, i consumi di massa, la contestazione studentesca e il femminismo hanno ridefinito modelli e rappresentazioni del maschile e del femminile, il rapporto tra generi e generazioni.

Aree di Ricerca:

  1. Culture, pratiche politiche e forme di aggregazione dei movimenti delle donne nel lungo periodo
  2. Stampa in quanto mezzo di riflessione su soggettività e cambiamenti identitari (maschili e femminili)
  3. Mobilitazioni e rapporti tra i generi nei regimi totalitari e nelle guerre
  4. Donne e lavoro: azione politico-sindacale, ridefinizione di occupazioni tradizionali, accesso a nuove professioni.
  • Democrazia paritaria, partiti politici e nuovi diritti nelle società complesse (IUS/21)

Responsabile: Salvatore Bonfiglio

Il programma si articola in quattro aree di ricerca. Le prime due mirano all’approfondimento del rapporto tra diritti, politica e partiti politici; le altre esaminano l’evoluzione dei diritti delle donne nelle società complesse e multiculturali.

Aree di Ricerca:

  1. Partecipazione politica e rappresentanza di genere nella storia costituzionale e nel diritto comparato
  2. Democrazia paritaria e diritto dei partiti
  3. Parità formale e sostanziale nelle Costituzioni contemporanee
  4. Evoluzione del concetto di famiglia, diritti delle coppie di fatto, diritti delle coppie omosessuali
  • Identità di genere, parità e pari opportunità nelle politiche internazionali ed europee (IUS/13)

Responsabile: Cristiana Carletti

La componente di genere nel quadro della governance internazionale ed europea viene delineata a partire dalla metà del XX secolo e si perfeziona negli anni ’80: il principio giuridico, economico, sociale e culturale dell’identità di genere è declinato per delineare e rendere esecutive le politiche di parità e di pari opportunità al fine ultimo di valorizzare la posizione e l’empowerment di genere in ogni settore della società odierna.

Aree di ricerca:

  1. La connotazione giuridica della donna quale titolare di diritti, libertà e doveri
  2. La costruzione degli assetti di governance sovranazionale per la parità e le pari opportunità
  3. La determinazione delle sfide principali di carattere settoriale (settore dell’istruzione, ambito sociale, sviluppo economico)
  4. Le strategie internazionali ed europee di genere dal XX secolo al 2030
  • Filosofia politica femminista e queer (SPS/01)

Responsabile: Brunella Casalini

Le teorie femministe hanno avuto un profondo impatto tanto sul dibattito relativo a concetti politici fondamentali, quali quello della cittadinanza, della giustizia sociale, del contratto sociale, dell’agency, della razionalità e della rappresentanza, quanto sulla reinterpretazione e rilettura dei classici della filosofia politica in un’ottica di genere. Il programma intende approfondire il contributo delle teorie femministe e queer nell’ambito della filosofia politica contemporanea.

Aree di Ricerca:

  1. La critica delle teorie femministe alle concezioni liberali della giustizia distributiva
  2. L’etica della cura
  3. Le interpretazioni femministe e queer della filosofia politica di Michel Foucault
  4. Il ruolo del corpo nella riflessione filosofico-politico contemporanea

 

  • Etnografia e antropologia dei generi M-DEA/01)

Responsabile: Michela Fusaschi

L’antropologia culturale ha intrapreso una severa critica dei dispositivi di biopotere sui corpi genderizzati, e vittimizzati, verso cui si indirizza l’azione e ragione umanitaria incentrandosi sulle politiche di promozione dei diritti umani quali dispositivi normativi per come vengono rideclinati e applicati nei contesti locali. Il programma intende approfondire definizioni e interpretazioni dei generi nel campo dell’antropologia critica. Aree di Ricerca:

  1. Ragione umanitaria e economie morali
  2. Antropologia critica dei diritti umani delle donne
  3. Dimensione biopolitica delle relazioni tra i generi (LGBT, Queer)
  4. Antropologia femminista e di genere nei processi migratori
  • Teorie politiche e genere (SPS/02)

Responsabile: Roberta Modugno

Il programma ha come obiettivo lo studio del rapporto tra teorie politiche e genere nelle sue espressioni più diverse e l’analisi dei contributi teorici di quanti, donne e uomini, a partire dal Seicento, hanno cercato di mettere in luce i nodi teorici e le incongruenze nella vita privata e politica prodotti dagli stereotipi culturali fra i due sessi. Sul versante della contemporaneità il programma si propone di indagare orientamenti nei quali il genere è assunto come aspetto fondante della vita associata e costituisce parte integrante della vita politica.

Aree di Ricerca:

  1. La sovranità popolare e la rappresentanza: studio del rapporto tra democrazia e questione femminile dal ‘600 al concetto “di genere”
  2. Autorità, potere e gerarchie nella dicotomia delle sfere separate, pubblica e privata
  3. L’analisi delle principali teorie politiche attraverso la categoria del genere: dall’antichità classica alla conpemporaneità
  4. Utopie e distopie femminili
  • Devianza femminile e femminismo giuridico (SPS/07)

Responsabile: Anna Simone

Nel primo macro-tema (Diritto/Diritti/Giustizia) rientrano le analisi dei dispositivi giuridici e para-giuridici messi a punto dal diritto positivo per includere le donne (i cosiddetti “diritti delle donne” e l’emancipazionismo) e l’approccio critico ad essi del “femminismo giuridico” che tenta, invece, di criticare le fondamenta di stampo patriarcale del sistema giuridico, nonché il rapporto tra teorie della giustizia e femminismo. Il secondo macro-tema mira ad individuare i processi sociologici e criminologici che hanno generato, stigmatizzato e controllato alcune condotte femminili producendo sessismi e forme di “inclusione differenziale” come la prostituzione, la criminalità, la follia.

Aree di Ricerca:

  1. La struttura patriarcale del diritto
  2. Il sessismo del linguaggio giuridico
  3. Le teorie della giustizia e il pensiero femminista
  4. La devianza femminile

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