Programmi di formazione dottorale del Curriculum di “Governo e Istituzioni”

Costituzione italiana ed Unione Europea

(responsabili: Proff. Michele Ainis,  Massimo Siclari) (IUS/08 e IUS/09)

Il programma ha come obiettivo lo studio del ruolo dello Stato e dell’azione dei pubblici poteri anche in relazione alle conseguenze giuridico-istituzionali che il  processo di integrazione europea ha comportato nella prospettiva della c.d. “multilevel governance”. Le principali aree tematiche che potranno costituire oggetto dell’attività formativa e di ricerca riguardano:

  • Trasformazioni della funzione normativa
  • Evoluzione della forma di governo italiana
  • Ruolo delle Assemblee rappresentative
  • Governo e Pubblica amministrazione
  • Corte costituzionale e Corti sovranazionali
  • Garanzie costituzionali e Diritti fondamentali
  • Funzione di garanzia del Presidente della Repubblica
  • Regioni ed Europa

 

Economisti, Governi e Governance in una prospettiva storica. Confronti tra aree e approcci diversi

(responsabile: Prof. Piero Bini) (SECS-P/04)

Il “programma” è finalizzato ad approfondire il tema del rapporto tra teoria e politica economica nel contesto dei concreti processi della politica, in particolare il complesso degli elementi (teorici, istituzionali, politici, di sociologia della conoscenza, ecc.) che entrano nel complesso gioco esplicativo delle politiche economiche in generale, e delle decisioni di governance in particolare. Il richiamo alla prospettiva storica non intende escludere l’attualità, ma indicare un metodo di ricerca volto a privilegiare gli aspetti diacronici dell’argomento o degli argomenti di volta in volta in discussione. Le indagini dovranno altresì focalizzare determinati confronti ritenuti significativi tra approcci politici e filosofici diversi, in primo luogo, ma anche tra esperienze e paesi diversi. Principali temi che potranno costituire l’oggetto delle attività formative e di ricerca sono:

– L’economia delle “terze vie”. Durante il XX secolo, varie sono state le esperienze riconducibili a tentativi di istituire processi decisionali e formule di organizzazione economica delle società che fossero in grado di coniugare elementi provenienti dal patrimonio tanto del liberalismo quanto del socialismo. Le ricerche in proposito dovranno analizzare criticamente le idee e le teorie che, al di là della retorica insita nella espressione “terza  via”, hanno effettivamente caratterizzato tali tentativi.

– La politica economica italiana negli anni ‘70, ‘80 e ‘90 del Novecento. Le ricerche attivabili sulla base di questo tema generale dovranno verificare il dibattito di politica economica avvenuto nel nostro paese – o anche in altri paesi, ma in qualche modo riconducibile alle vicende italiane – in rapporto alla evoluzione tanto della consapevolezza scientifica derivante da nuovi paradigmi scientifici, quanto degli equilibri politici e sociali in corso di maturazione in quei medesimi decenni.

– I “salvataggi” finanziari e industriali dalla fine del XIX secolo ad oggi. Le ricerche in proposito potranno assumere come oggetto o singole, significative esperienze verificatesi in questo o quel paese europeo o americano, oppure – e contestualmente – l’evoluzione delle riflessioni operate in proposito dagli economisti.

 

Pubblico e privato nell’azione amministrativa

(responsabile: Dott.ssa Francesca Di Lascio) (IUS/10)

Il programma ha ad oggetto lo studio dei processi di riforma della Pubblica Amministrazione, italiana ed estera, con riferimento alle ipotesi in cui gli interessi pubblici sono perseguiti mediante strumenti e modelli organizzativi mutuati dal settore privato. Le principali aree tematiche che potranno costituire oggetto dell’attività formativa e di ricerca riguardano:

  • L’esternalizzazione delle funzioni amministrative
  • La gestione dei servizi pubblici nazionali e locali
  • Gli appalti pubblici e le procedure di acquisto delle pubbliche amministrazioni
  • La valorizzazione economica e la gestione dei beni pubblici
  • I controlli pubblici sulle imprese, tra istanze di trasparenza e contrasto alla corruzione
  • Spazi pubblici e spazi privati nelle città

 

La politica economica europea nel mercato globale: aspetti micro e aspetti macro

(responsabile: Prof. Gian Cesare Romagnoli) (SECS-P/02)

Il programma mira ad analizzare il tema dell’interazione tra le diverse funzioni della politica economica in economie integrate attraverso lo studio dei problemi di delega e di coordinamento. La scelta di come delegare i compiti della politica economica e  a quale livello di governo attribuire le diverse funzioni risente ovviamente delle ragioni della politica oltre che dell’economia. A tal fine, il progetto si propone di analizzare il ruolo della politica nelle scelte sul governo dell’economia anche secondo l’approccio della “political economy”. Le principali aree tematiche che potranno costituire oggetto dell’attività formativa e di ricerca riguardano:

  • L’evoluzione delle istituzioni preposte al governo dell’economia sul piano nazionale e sovra-nazionale
  • Gli esiti economici dell’espansione dei confini geografici verso l’Est e il Sud dell’Europa
  • L’interdipendenza nell’economia mondiale e i vincoli dei policy-maker nazionali e sovra-nazionali
  • Il governo della banca centrale europea
  • La politica fiscale nelle unioni monetarie

 

Smart cities e politiche innovative per la distribuzione urbana delle merci

(responsabili: Prof. Edoardo Marcucci e Dott. Valerio Gatta) (SECS-P/06)

Il programma analizza e approfondisce il tema della distribuzione urbana delle merci nelle smart cities del futuro. Nelle città europee vive il 70% della popolazione, si produce l’80% del PIL e il 23% delle emissioni di CO2 ascrivibili al settore dei trasporti. La congestione genera perdite sociali per circa 80 Mld. €/anno. L’UE, per ridurre del 60% le emissioni di gas serra, ha allocato l’8,2% del budget complessivo del nuovo piano di finanziamento alla ricerca Horizon 2020 al settore dei trasporti. Il programma intende approfondire, con specifico riferimento all’ambito urbano, quali siano le opzioni più promettenti per de-carbonizzare il settore dei trasporti e, al contempo, assicurare l’efficienza e l’efficacia del sistema globale della mobilità urbana delle merci. In particolare si intende investigare ostacoli, opportunità, e prerequisiti strategici/operativi, che devono essere soddisfatti al fine di realizzare gli obiettivi che la UE si è data.

A titolo d’esempio, alcune delle aree tematiche che potranno costituire oggetto dell’attività formativa e di ricerca sono:

1) modellizzazione economica e comportamentale,
2) metodi di coinvolgimento degli stakeholders in partenariati pubblico/privati,
3) analisi e valutazione comparata delle politiche di intervento,
4) uso innovativo dei mezzi di trasporto,
5) definizione di nuovi modelli di business,
6) analisi delle scelte individuali.

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